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Terre rare: siamo sicuri che siano davvero un buon investimento?

L’amico Luca mi chiede informazione sull’investimento in “terre rare”.
La domanda è interessante per cui rispondo pubblicamente.

 

Con la definizione di “terre rare” si intende un gruppo di 17 elementi chimici, dal nome difficilmente pronunciabile (Scandio, Ittrio, Lantanio…), che hanno la caratteristica di essere scarsi in natura oppure ad alto costo di estrazione/lavorazione.
Per saperne di più cliccare qui.

Le terre rare sono molto utilizzate e richieste in ambito industriale e tecnologico.
La loro fama tra il pubblico degli investitori deriva dal grande rialzo dei prezzi che ha coinvolto questi elementi nel corso degli anni passati (2010 e 2011), anche se spesso si tace sul grande ribasso che ne è scaturito, come è possibile osservare nel grafico sottostante. 

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Fino a poco tempo fa era difficile investire su questi elementi dal momento che non esistono future o cfd con questo sottostante.
Ad inizio anno Ubs ha creato un Etf che investe su questo sottostante. O meglio, non investe direttamente in terre rare in modo fisico.
L’investimento in terre rare è indiretto e si concretizza nell’investire in titoli azionari di società sparse nel mondo che generano più del 30% dei loro ricavi in attività di esplorazione, estrazione, trasporto e trasformazione delle 17 terre rare.
Per essere incluse nell’indice, le società devono presentare una media giornaliera degli scambi degli ultimi tre mesi superiore a 1 milione di dollari.
L’indice benchmark a cui si rifà questo Etf è il STOXX global rare earth trn.
L’Etf si chiama Ubs Etf Stoxx Global Rare Earth A-dis ed ha codice Isin LU0671492899.
Per leggere la scheda sul sito di Borsa Italiana cliccare qui

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Onestamente questo Etf non mi entusiasma e non lo acquisterei in questo momento.
I motivi sono:
– l’Etf è illiquido e poco scambiato
– l’impostazione dell’Etf è al ribasso e in ambito azionario preferisco sempre acquistare solo Etf impostati al rialzo

Al momento non la ritengo pertanto un’opportunità di investimento interessante ma non è uno strumento da scartare a priori.
Credo che sia saggio monitorare questo Etf e salvarlo nella propria watch list in attesa che cambi la tendenza dello strumento e che nel mentre magari aumenti anche la liquidità.

 

Vi ricordo l’appuntamento con la prossima video conferenza serale gratuita che si svolgerà lunedì 12 agosto dalle 21 alle 22,30.
Per iscriversi cliccare qui.

Buon trading

gab

 

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