Il mercato azionario americano sembrerebbe essere in scacco tra l’analisi grafica e la comparsa del minaccioso Hindenburg omen.
Dall’analisi grafica emerge che, mentre la tendenza di fondo di medio periodo è al rialzo, invece sul breve periodo qualche nube sembra essere in avvicinamento, considerando che nei giorni scorsi l’indice ha disegnato un “reversal day” e che nella seduta di venerdì scorso le quotazioni hanno rotto al ribasso l’area di supporto costituita dal minimo relativo precedente.
Nell’immagine sottostante i due eventi sono indicati da una freccia bianca e rappresentano sicuramente una minaccia ribassista di breve periodo.

A minacciare ulteriormente un ribasso su Wall Street ci si mette anche la comparsa del famigerato “Hindenburg omen“.
Si tratta di una configurazione che comporta una forte discesa dei prezzi del mercato azionario, che nel passato si è rivelata abbastanza affidabile (sebbene sia rara e quindi abbia una scarsa significatività).
Le condizioni affinchè si verifichi questa configurazione sono:
– Nel Nyse il numero dei titoli che registra un nuovo massimo a 52 settimane e il numero dei titoli che registra invece un nuovo minimo a 52 settimane deve essere superiore al 2,8% della somma dei titoli che quel giorno si sono mossi.
– L’indice Nyse deve registrare un livello di prezzo maggiore rispetto a quello che aveva 50 sedute precedenti
– L’oscillatore McClellan deve essere negativo quello stesso giorno
– I nuovi massimi a 52 settimane non devono essere il doppio rispetto al numero dei nuovi minimi, sempre a 52 settimane
Per approfondire questa configurazione cliccare qui.
Tutte queste condizioni contemporanee si sono concretizzate nei giorni scorsi e quindi l’Hindenburg omen si è completato con successo.
Vedremo se anche questa volta le quotazioni scenderanno oppure se avrà la meglio la Fed che da tempo sostiene il mercato finanziario americano.
Buon trading
gab
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