Dopo la pausa natalizia riaprono i mercati finanziari e la ripresa dei lavori è subito di quelle toste, dal momento che lunedì 29 Dicembre il parlamento greco sarà chiamato alla terza ed ultima voltazione per l’elezione del presidente della Repubblica.
In caso di mancata elezione del presidente, la legge impone di indire elezioni anticipate che si svolgeranno indicativamente tra fine Gennaio ed inizio Febbraio.
Il mercato finanziario teme le elezioni anticipate dal momento che i sondaggi indicano in testa il partito Syriza che si caratterizza per essere contrario all’austerity imposta dall’Europa e per puntare alla rinegoziazione del debito pubblico.
Naturale quindi che sul mercato, soprattutto tra i detentori dei titoli di stato greci, ci sia un po’ di apprensione…
L’impresa di eleggere il nuovo presidente pare ardua ma non impossibile, dal momento che alla coalizione guidata dal partito Nuova Democrazia mancano solo 12 voti per raggiungere il quorum e la maggioranza relativa di 180 su 300.
Nella giornata odierna (lunedì 29 Dicembre) i fari degli operatori saranno quindi tutti puntati sui risultati delle votazioni del parlamento greco che saranno il motore del movimento di mercato.
Dal punto di vista operativo, in caso di esito positivo è probabile un allungo rialzista, mentre in caso di elezioni anticipate è probabile che i listini prendano la strada del ribasso.
A complicare il quadro generale, la tradizionale illiquidità del mercato a cavallo tra le festività natalizie e dell’anno nuovo.
La scarsa liquidità del mercato infatti amplifica i movimenti dei prezzi e di conseguenza la volatilità di mercato.
In questi contesti è saggio limitare l’operatività e rendere più restrittive le regole di money management per ridurre il rischio operativo.
Per quanto riguarda l’analisi dei principali indici mondiali, il mercato americano si conferma il migliore sia dal punto di vista della tendenza dei prezzi che della forza relativa.
S&P500
Minimi e massimi crescenti ad indicare una tendenza al rialzo di breve e di medio periodo.
Le quotazoni hanno appena registrato un nuovo massimo storico dei prezzi e mantengono un’ottima forza relativa rispetto agli altri indici mondiali.
Dax
L’indice tedesco rimane il migliore a livello europeo, sebbene la quotazioni non abbiamo registrato nuovi massimi storici.
Le difficoltà economiche e l’incertezza politica a livello europeo indubbiamente contribuiscono a zavorrare quest’indice che sottoperforma quello americano.

Eurostoxx
Nelle ultime settimane l’indice Eurostoxx ha trovato la forza per rimbalzare ma rimane debole e presenta massimi decrescenti.
Ftse Mib
Tra i “big” europei è l’indice più debole sia a livello grafico che di forza relativa.
Nonostante il rimbalzo degli ultimi giorni, l’impostazione di medio periodo rimane all’interno di una fase ribassista, come risulta evidente nell’immagine sottostante.

Schema riassuntivo che descrive la tendenza di breve (daily) e di medio (weekly) periodo dei titoli del paniere Ftse Mib elaborata con un algoritmo automatico.
|
Titolo |
Weekly |
Daily |
|
A2a |
Down |
Down |
|
Atlantia |
Down |
Down |
|
Autogrill |
Down |
Up |
|
Azimut |
Up |
Down |
|
Banco Popolare |
Down |
Down |
|
Bca Mps |
Down |
Down |
|
Bper |
Down |
Down |
|
Bpm |
Up |
Down |
|
Buzzi Unicem |
Down |
Down |
|
Campari |
Down |
Down |
|
Cnh industrial |
Down |
Down |
|
Enel |
Down |
Down |
|
Enel green power |
Down |
Down |
|
Eni |
Down |
Down |
|
Exor |
Up |
Down |
|
Fiat |
Down |
|
|
Finmeccanica |
Up |
Down |
|
Generali |
Up |
Down |
|
Gtech |
Down |
Up |
|
Intesa Sanpaolo |
Up |
Up |
|
Luxottica |
Up |
Up |
|
Mediaset |
Up |
Up |
|
Mediobanca |
Down |
Down |
|
Mediolanum |
Down |
Down |
|
Moncler |
Down |
Down |
|
Pirelli |
Down |
Down |
|
Prysmian |
Down |
Down |
|
Saipem |
Down |
Down |
|
Salvatore Ferragamo |
Down |
Down |
|
Snam |
Down |
Down |
|
Stm |
Down |
Down |
|
Telecom Italia |
Down |
Up |
|
Tenaris |
Down |
Down |
|
Terna |
Down |
Down |
|
Tod’s |
Down |
Down |
|
Ubi banca |
Down |
Down |
|
Unicredit |
Down |
Down |
|
Unipolsai |
Down |
Down |
|
World Duty Free |
Down |
Up |
|
Yoox |
Down |
Up |
A livello operativo, tra i singoli titoli in questo momento le opportunità a “rischio contenuto” non sono numerose.
Niente di degno da segnalare tra le blue chips del Ftse Mib, mentre invece c’è maggiore vivacità tra le small caps.
Biesse
Tendenza al rialzo, volumi discreti e buona forza relativa: gli ingredienti del rialzo ci sono tutti.
Il target primo di area 9,50-9,80 € sembra ormai a portata di mano.
D’Amico
Presenta segnali di inversione di tendenza: rottura della tendenza ribassista, minimi e massimi nuovamente crescenti, volumi in leggero aumento rispetto alla media e lieve recupero della forza relativa.
Da monitorare perchè, se confermerà di aver invertito al rialzo la propria tendenza, diventerà una preda interessante.
Dea Capital
Altro titolo che sembra voler invertire la tendenza dopo un lungo ribasso ed una lunga fase laterale sui minimi che si ipotizza essere una fase di “accumulo.
Nell’ultimo periodo le quotazioni si sono spinte oltre alle resistenze di 1,50 e 1,60 € generando un segnale di forza.
A completare il quadretto positivo ci sono i volumi in leggero aumento e una discreta forza relativa rispetto al mercato in generale.
Last but not least, c’è in ballo un dividendo straordinario in seguito alla cessione delle cliniche francesi.
Del Clima
Dopo la rottura dei massimi storici, continua la fase rialzista supportata da una buona forza relativa e volumi discreti.
Su correzione e successiva ripartenza rialzista è possibile entrare in acquisto.
El.En.
Mostra una discreta tendenza rialzista di fondo, unita ad una buona forza relativa.
Attenzione alla resistenza di 26,86 € che, se rotta al rialzo con volumi in aumento (dettaglio non secondario e da verificare al momento dell’eventuale segnale), andrebbe a generare un segnale rialzista.

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