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Mediobanca Tasso Misto 2018: conviene sottoscrivere?

Un lettore mi scrive in privato chiedendomi informazioni sull’obbligazione “Mediobanca Tasso Misto 2013-2018” con codice Isin IT0004874654.
Rispondo pubblicamente, riportando il mio personale giudizio, poiché l’analisi può essere utile anche ad altri lettori.

Questa obbligazione è in sottoscrizione dal 17 Dicembre fino al prossimo 28 Gennaio ed ha un taglio minimo di 1.000 €.

La data di emissione è il 31 Gennaio 2013, mentre la scadenza avverrà il 31 Gennaio 2018, che per i miei gusti è troppo lunga.
Il prezzo di emissione sarà 100, come il prezzo di rimborso.
L’obbligazione non è subordinata, sarà in Euro e verrà quotata sul mercato Eurotlx.
Il rating dell’obbligazione, assegnato dalla società di revisione Standard & Poor’s, è BBB+.
L’immagine sottostante mostra il dettaglio del prospetto informativo

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L’obbligazione ha una struttura cedolare mista: tasso fisso e tasso variabile.
Entrando nello specifico, l’obbligazione staccherà nei primi due anni una cedola fissa del 4% lordo che sarà pagata su base trimestrale.
Nei successivi tre anni la cedola diventerà variabile e ammonterà all’Euribor 3 mesi + 0,23% lordo annuo. Anche le cedole variabili saranno pagate su base trimestrale.

Da un’analisi del rendimento minimo offerto da questa obbligazione emerge come risulti inferiore rispetto a quello di un Cct (titolo di stato italiano con cedola variabile) con scadenza 2018.
Tra l’altro il titolo di stato ha una tassazione inferiore che ammonta al 12,5% rispetto al 20% dell’obbligazione in oggetto.

Dal prospetto emerge come le commissioni e i costi di collocamento, compresi nel prezzo di emissione, ammontino al 3,45% del valore di nominale, come illustrato nell’immagine sottostante che mostra il dettaglio del prospetto informativo.

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Come sapete il mio consiglio è quello di evitare di acquistare, in linea di principio, le obbligazioni in sottoscrizione perché quasi sempre è possibile acquistarle ad un prezzo inferiore, e quindi con un rendimento maggiore, una volta quotate sul mercato.
L’unica eccezione a questa regola nei casi in cui l’obbligazione offre un rendimento superiore ad obbligazioni dello stesso emittente con uguale scadenza già quotate, per cui si potrebbe ragionare in termini di riallineamento.

In conclusione, considerando la scadenza, il rendimento striminzito e i costi di collocamento/commissione direi che quest’emissione non rientri in quelli che sono i miei gusti in fatto di obbligazioni.

Chi volesse può consultare il prospetto informativo cliccando su questo link.

 

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buon trading

gab

 

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