
A Piazza Affari sta per sbarcare una new entry: si tratta di ItaliaOnLine, che è una società attiva nel settore internet e che gestisce i portali Libero e Virgilio.
L’offerta pubblica di vendita è iniziata lo scorso venerdì 26 Settembre e terminerà mercoledì 8 Ottobre alle ore 13,30 e riguarderà circa il 35% del capitale.
Nello specifico le azioni saranno in parte vendute dagli attuali azionisti ed in parte di nuova emissione.
Scopo della quotazione, stando alle parole della società, è quello di crescere e di effettuare nuove acquisizioni nel corso dei prossimi mesi.
Il debutto sul mercato è previsto per martedì 14 Ottobre.
Il prezzo delle nuove azioni sarà compreso tra un minimo di 5 € ed un massimo di 6 € che equivale ad una forbice del 20%. Il prezzo ufficiale sarà comunicato entro due giorni lavorativi dal termine del periodo di offerta, mentre il saldo delle azioni avverrà entro martedì 14 Ottobre.
Il lotto minimo sottoscrivibile è di 500 pezzi per un controvalore stimato (in base alla forbice di prezzo) tra i 2.500 ed i 3.000 €.
Il 90% dell’offerta è riservata agli investitori istituzionali mentre ai privati (retail) è riservato solo il 10% delle azioni.
I numeri di bilancio non sono male, la società non ha debito e indubbiamente opera in un settore che rappresenta il futuro e che offre molte opportunità di crescita.
Mi lasciano perplesso però i multipli che mi sembrano cari (come tutte le nuove quotazioni).
Ho qualche perplessità inoltre in merito ai dividendi dal momento che, stando a quanto scritto nel prospetto informativo, la società non ha ancora stabilito quale sarà la politica di distribuzione dei dividendi ma è probabile che almeno inizialmente non siano previsti.
Ovviamente però la proprietà la sua fetta di dividendi se l’è pappata prima della quotazione.
In genere quando c’è un Ipo vengo sommerso dalle email dei miei lettori che mi chiedono consiglio in merito all’opportunità di sottoscrivere.
In questo caso invece mi sono giunte solamente un paio di email…
Personalmente interpreto questo segnale come uno scarso interesse da parte dei risparmiatori all’Ipo, complice probabilmente anche il momento poco propizio del mercato italiano.
Non va dimenticato però che l’aspetto più significativo di questa offerta è l’effetto “rarità”, dal momento che l’offerta destinata al pubblico retail è solo una piccola parte dell’offerta complessiva.
Al momento dal mio osservatorio privilegiato (sito, forum e mail private) non ho un riscontro molto positivo ma il clima può senza dubbio cambiare nei prossimi giorni.
Se le comunicazioni e le indiscrezioni dei mezzi di informazione dimostreranno che l’offerta ha avuto un buon riscontro e che la domanda è stata decisamente superiore all’offerta (almeno 5-6 volte l’offerta), si potrà valutare l’adesione.
Altrimenti preferisco evitare di sfidare la sorte!
Per consultare il prospetto informativo e informazioni sulla società cliccare qui.
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gab
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