Obiettivo certificates: a caccia di rendimento di breve periodo

L’attuale fase di correzione del mercato azionario ha reso nuovamente interessanti alcuni certificati con scadenza breve (dicembre 2016).

 

In questo articolo mi concentrerò sulle tipologie “bonus cap” e “top bonus” che, ricordo agli amici lettori, sono a “capitale condizionatamente protetto”, ossia a scadenza il capitale è protetto a condizione che non si sia verificato l'”evento barriera”. Altrimenti il rimborso a scadenza sarà proporzionato alla performance negativa del sottostante.

 

 

Tra i Bonus cap, che si caratterizzano per avere la barriera “continua”, ossia attiva ogni istante di vita del certificato, ritengo interessanti i certificati con sottostante Fca, Telecom Italia, Eni ed Eurostoxx mentre sarei cauto sui certificati con sottostante i titoli del settore delle banche che nei prossimi mesi potrebbe soffrire ulteriormente (non dimentichiamo che ci sono in ballo l’aumento di capitale di Mps e Unicredit).

 

Un esempio aiuterà a comprendere la tabella sottostante: il certificato con sottostante Fca, se alla scadenza (16 dicembre 2016) il titolo azionario non avrà mai toccato la barriera (4,342 euro), che equivale ad un ribasso di circa il 26% dalle quotazioni attuali, rimborserà 108.

Considerando l’attuale quotazione del certificato in area 100-101, otterremmo un rendimento semplice di circa il 7%.

Nel caso invece in cui, durante la vita del certificato, il prezzo del sottostante tocchi il valore della barriera, il rimborso a scadenza sarà conteggiato con la seguente formula =100 * (Prezzo Finale titolo / Prezzo iniziale titolo).

 

bonus cap 13916

 

 

 

Invece tra i Top bonus, che si caratterizzano per la barriera “discreta”, ossia attiva solo a scadenza (e che quindi presentano un grado di rischio inferiore), ritengo interessanti i certificati su Telecom Italia e Saipem.

 

Ad esempio il certificato con sottostante Telecom Italia, se alla scadenza (16 dicembre 2016) il titolo azionario non sarà ad un valore inferiore rispetto alla barriera (0,6284 euro), che equivale ad un ribasso di circa il 20% dalle quotazioni attuali, rimborserà 104,5.

Considerando l’attuale quotazione del certificato in area 99-100, otterremmo un rendimento semplice di circa il 4,50%.

Nel caso invece in cui il prezzo del sottostante sia sotto al valore della barriera alla scadenza, il rimborso del certificato sarà conteggiato con la seguente formula =100 * (Prezzo Finale/Prezzo iniziale).

 

 top bonus 13916bis

 

 

Dal punto di vista operativo diventa quindi interessante seguire le evoluzioni della correzione attuale e contemporaneamente individuare i sottostanti con una impostazione laterale oppure rialzista per individuare il momento propizio per inserire in portafoglio il certificato preferito.

 

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Buon trading

Gabriele