Nelle settimane scorse avevamo assistito all’“esproprio Sns”.
Da oggi esiste anche il “modello Cipro” e le nostre certezze di risparmiatori si sgretolano definitivamente!
Dal mio punto di vista d’ora in poi nulla sarà più come prima e ogni investitore dovrà ricalibrare le proprie scelte di investimento e di gestione della liquidità (conto corrente).
Ma procediamo con ordine e partiamo da Cipro.
Giovedì dovrebbero riaprire le banche dopo quasi due settimane di chiusura, di blocco dei prelievi e dei trasferimenti online.
In verità il blocco è stato relativo perché ha riguardato solo le banche in Cipro; dovete sapere infatti che le filiali londinesi delle banche cipriote hanno continuato ad erogare denaro senza limiti massimi.
In pratica, i ciprioti più svegli, che hanno una banca con una sede anche a Londra, hanno potuto prelevare il denaro e svuotare il conto prima del salasso.
Tralasciando questo dettaglio (non certamente secondario), la vicenda Cipro sancisce che sia i correntisti che gli obbligazionisti devono concorrere al salvataggio delle banche in difficoltà come normali azionisti.
La vicenda riguarda la Laiki Bank e la Bank of Cyprus.
La Laiki Bank viene divisa in due: good bank e bad bank.
Per quanto riguarda la good bank, i depositi inferiori ai 100 mila euro dei correntisti sono salvi e vengono trasferiti alla Bank of Cyprus.
Per quanto riguarda la bad bank, invece, i correntisti con più di 100 mila euro depositati, gli obbligazionisti e gli azionisti contribuiranno ad assumersi la responsabilità del fallimento della banca.
Bank of Cyprus invece resterà in piedi ma il salvataggio coinvolgerà anche gli obbligazionisti e i depositanti con conti superiori ai 100 mila euro che subiranno un prelievo forzoso del 30%.
Le altre banche, che sono in minore difficoltà, al momento sono uscite indenni da questo massacro…
Da questa vicenda emerge un concetto folle e pericolosissimo: chi ha oltre 100 mila euro depositati in banca non è più solo un normale correntista ma in pratica è considerato un azionista dell’istituto.
In pratica, una persona che ha risparmiato tutta la vita e con sacrifici ha raggiunto una cifra superiore ai 100 mila euro (come la maggioranza dei cittadini italiani) e li ha messi su un conto corrente per non correre rischi (fino ad oggi infatti non c’è stato niente di più sicuro di un conto corrente) adesso all’improvviso è considerato come un creditore (obbligazionista) oppure come un azionista della banca.
Da adesso in poi aprire un conto corrente sarà come investire nell’istituto!
Ma la vicenda Cipro non è isolata, perché ad inizio Marzo si è concretizzato un altro precedente pericoloso.
Questo precedente non si è concretizzato in una sperduta isola del Mediterraneo finita nelle grinfie della mafia russa, ma si è sviluppato nella solidissima (rating AAA) e civilissima Olanda, nel triangolo dell’Europa che conta!
Ad inizio Marzo 2013 il governo olandese ha disposto la nazionalizzazione, attraverso lo strumento giuridico dell’“esproprio”, degli istituti Sns Reaal e Sns Bank.
L’esproprio con indennizzo zero (zero euro) ha riguardato gli azionisti e i possessori di obbligazioni subordinate.
La decisione è avvenuta per mano del ministro delle finanze Dijsselbloem, che attualmente ricopre anche il ruolo di presidente dell’Eurogruppo!
La falce ha risparmiato (pare per un pelo) solo gli obbligazionisti senior, ossia non subordinati.
Questa vicenda è un pericoloso precedente e sono numerosi i punti critici su cui ragionare:
– L’esproprio, in genere è accompagnato da un indennizzo, mentre in questo caso non c’è traccia di indennizzo (zero euro)
– Si equipara il creditore (per quanto subordinato) all’azionista (possessore di azioni)
– Questa soluzione è stata adottata da un paese solido (l’Olanda è una “tripla A” di rating) per cui la domanda che sorge spontanea è: cosa potrebbe succedere in Italia o in Spagna?
Il simpatico Dijsselbloem , ministro delle finanze olandese e presidente dell’Eurogruppo, ieri ha rilasciato una dichiarazione chiarissima ed inequivocabile: il piano di salvataggio di Cipro è un modello da seguire anche per gli altri paesi europei.
Poi ha ritrattato e ha detto che Cipro è un caso unico, che non ci sono altri paesi in Europa in queste condizioni, la rava e la fava…
Ma considerando le sue gesta nella vicenda Sns, direi che il primo pensiero di Dijsselbloem sia quello veritiero e temo anche che sarà quello dominante in Europa nel prossimo futuro.
In conclusione, la strada che ha imbucato l’Europa è folle e sta stravolgendo ogni logica e ogni certezza del passato.
Se ancora c’erano dubbi, la crisi finanziaria non la pagherà chi l’ha causata ma la pagheranno i normali cittadini a forza di espropri, prelievi forzosi, patrimoniali…ecc…
Alla luce di questi avvenimenti ritengo che sia indispensabile ricalibrare i propri investimenti e dotarsi (in modo legale) di un conto corrente in una banca estera e fuori dell’Unione Europea (ad esempio in Svizzera).
Torneremo su questo argomento varie volte nel corso delle prossime settimane per cercare di difendere i nostri risparmi nel modo migliore e più efficace.
Ricordo i prossimi appuntamenti con la formazione
– 29 Marzo a Bologna: giornata gratuita intitolata “Conoscere le obbligazioni per investire come un professionista”
– 20 e 21 Aprile a Carpi (Modena): Corso di trading e analisi tecnica “Speculare e investire sui mercati finanziari con il metodo Bellelli”
gab
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