Convertendo Bpm: tavolo di conciliazione per cercare di recuperare le perdite subite

Alcuni anni fa sia a Rimini in occasione dell’Itf che su questo sito si era sconsigliato di acquistare il prestito “convertendo” (da non confondere con le “obbligazioni convertibili”!) della Bpm in quanto prodotto estremamente rischioso a causa della conversione forzata e dell’andamento dei titoli bancari.
Riprendiamo oggi in mano questo tema perchè ci sono novità per tutti coloro che, avendo avuto la sventura di sottoscriverlo, siano incappati in una perdita.

Da oggi fino al prossimo 30 Aprile ogni cliente della Bpm che ha subito una perdita a causa del prestito “convertendo” può avviare una procedura di conciliazione paritetica per cercare di rientrare delle perdite subite.

La partecipazione alla fase di conciliazione è gratuita.

Possono attivare la conciliazione paritetica:
– le persone fisiche che abbiano sottoscritto obbligazioni del Convertendo presso una filiale delle Banche commerciali del Gruppo Bpm.
– le persone fisiche che abbiano acquistato diritti di opzione su obbligazioni del Convertendo presso una filiale delle suddette Banche del Gruppo Bpm.

Dalla conciliazione invece sono esclusi:
– coloro che hanno acquistato il convertendo online
– coloro che hanno esercitato il diritto di opzione

La motivazione di base è: se un cliente ha acquistato il convertendo online (oppure se ha esercitato autonomamente i diritti di opzione) significa che era conscio di quello che stava facendo e dei rischi a cui andava incontro.

Personalmente ho qualche perplessità su questa logica e temo che molti di coloro che hanno sottoscritto online siano stati indotti a farlo dal proprio promotore.

Per accedere alla conciliazione è necessario compilare un modulo di adesione che andrà consegnato presso una filiale del Gruppo Bpm oppure inviato con raccomandata con ricevuta di ritorno (Segreteria Tecnica Convertendo, Banca Popolare di Milano, Galleria De Cristoforis, n. 7/8, 20121 Milano).
La Banca ha messo a disposizione anche un numero verde per domande e chiarimenti (800 100 200) che sarà attivo dalle ore 8 alle 22 dal lunedì al venerdì.

In sede di commissione di conciliazione, oltre alla banca saranno presenti anche alcune associazioni a tutela dei consumatori che hanno stipulato un protocollo di intesa per il tavolo di conciliazione.
La commissione formulerà una proposta di rimborso che il cliente potrà accettare o rifiutare.

Il mio consiglio è quello di non agire da soli ma di consultare preventivamente un’associazione a tutela dei consumatori!
Le associazioni firmatarie del protocollo sono Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori e Movimento consumatori.
Tra le associazioni, io mi orienterei sull’Adusbef, che è specializzata in problematiche bancarie.

 

buon trading

gab

 

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