
Dopo mesi di andamento convergente tra i principali indici mondiali, questa settimana abbiamo assistito ad un andamento nuovamente divergente tra America ed Europa.
Mentre in America l’indice S&P500 ingrana la quinta e rompe al rialzo il livello di resistenza, in Europa invece gli indici restano all’interno del movimento laterale.
Si torna quindi ad un mercato azionario nuovamente a guida americana…
L’indice S&P500, dopo aver rotto l’importante livello di resistenza, uncina al rialzo e genera un segnale nuovamente positivo per i mercati finanziari, come illustrato nell’immagine sottostante.

Rimangono invece all’interno della fase laterale e sotto i livelli di resistenza gli indici europei, come l’Eurostoxx50 illustrato nell’immagine sottostante.

Sempre all’interno della fase laterale anche l’indice Ftse Mib che, per svoltare al rialzo, deve portarsi oltre l’ostacolo della resistenza di area 22.500 punti.

Come illustrato la scorsa settimana, dal punto di vista operativo, per chi opera in ottica di breve periodo, è consigliabile acquistare su debolezza e rivendere sulla forza.
Allargando lo sguardo verso altre asset class, sembra giunto il momento di puntare i fari su oro e argento, oltre che sui titoli auriferi.
Dopo un lungo periodo di ribasso e di debolezza, finalmente oro e argento mostrano i primi segnali di uscita dal letargo.
E’ ancora presto per parlare di inversione di tendenza ma occorre rilevare come le quotazioni si siano portare sopra la media mobile a 200 giorni, i minimi abbiano iniziato ad essere crescenti e la forza relativa abbia ripreso vigore.
Indubbiamente si tratta di asset che sono diventati nuovamente interessanti dal punto di vista operativo…
Oro

Argento

In questo momento prendere posizione su oro e argento appare prematuro ( o meglio, i miei modelli non sono ancora entrati in modalità “buy” ), ma, quando sarà il momento, è importante per il risparmiatore sapere di avere a disposizione numerosi strumenti finanziari tra cui scegliere quello più idoneo per la propria operatività ed il proprio grado di rischio:
– Oro e argento in lingotti, che può essere acquistato presso la società italiana Italpreziosi, che vende anche tramite un negozio online, oppure quella svizzera ProAurum che offre il deposito doganale.
– Etc con sottostante fisico, in modo da evitare l’effetto negativo del contango. Tra i vari Etc segnalo “Etfs physical gold” e “Etfs physical silver”.
– Azioni aurifere: hanno il vantaggio che (alcune) staccano dividendo ma hanno lo svantaggio di essere parecchio volatili.
– Etf con sottostante le azioni aurifere come l’“Etfs daxglobal gold mining” che ha come sottostante delle azioni di società operanti nel settore dell’estrazione dell’oro.
– Certificati: a farla da padrone su questo sottostante sono quelli a capitale non protetto come i “benchmark” di Unicredit (DE000HV78AJ3, DE000HV8FZP2 oDE000HV8FZM9) oppure in “leva cinque” di Societè Generale (IT0006725474).
-Opzioni e futures ( Nb: se non conosci le opzioni, ti consiglio di consultare, cliccando su questo link , il corso gratuito realizzato da Fabio Pacchioni ).
Tornando a piazza Affari, ricordo che è l’ultima settimana in cui è possibile sottoscrivere l’ipo Poste Italiane.
Se sei indeciso in merito alla sottoscrizione, ti consiglio di leggere il mio articolo, che potrai consultare cliccando su questo link, dove illustro i pregi ed i difetti di questa operazione.
Passando all’analisi dei principali settori, troviamo i bancari sempre all’interno della fase laterale di congestione e lontani dal rompere i rispettivi livelli di resistenza ( fino a quando non vireranno nuovamente al rialzo, personalmente fatico ad ipotizzare un Ftse Mib nuovamente impostato al rialzo in ottica di medio periodo ) mentre i titoli del lusso continuano nella loro fase di debolezza.
Farei attenzione a Luxottica, che sta cercando di rompere al rialzo, ma il rischio di falsi segnali non è da scartare dal momento che l’intero settore sta soffrendo, come Moncler che in settimana ha rotto al ribasso l’area di supporto oppure Ferragamo che ha accelerato nuovamente verso valle.
Sono invece interessanti, sia per tendenza che per forza relativa, i titoli A2a e Campari.
In settimana, entrambi hanno rotto al rialzo i rispettivi livelli di resistenza ma il breakout è avvenuto senza volumi degni di nota per cui il rischio di falso segnale non è da trascurare.
In questi casi è saggio aspettare il pull back e la successiva ripartenza rialzista per intervenire in acquisto in modo tale da avere qualche certezza operativa in più ed uno stop loss meno oneroso.


Dal punto di vista operativo è interessante anche Fincantieri, che scende pesantemente in seguito alle voci di aumento di capitale e della crisi economica brasiliana che ha coinvolto la controllata Varda.
Attenzione al minimo di 0,566 euro che, se rotto al ribasso, potrebbe generare una nuova gamba ribassista.

Tra le small caps, seguirei D’amico e Vittoria assicurazioni.
D’Amico si trova nei pressi di un’importante area di resistenza e l’eventuale rottura rialzista, se sostenuta da volumi in aumento, andrebbe a generare un nuovo segnale rialzista.

Congestione stretta, appena sotto i massimi storici, per il titolo Vittoria assicurazioni, illustrato su base settimanale nel grafico sottostante.
Anche in questo caso, la rottura al rialzo del livello di resistenza, se accompagnata da volumi in aumento, andrebbe a generare un segnale di ingresso con un primo target sui massimi storici.

Giovedì 5 novembre si svolgerà la tradizionale video conferenza online e gratuita che, come di consueto, inizierà con la panoramica dei mercati finanziari per poi procedere con l’illustrazione delle migliori opportunità di investimento e di trading del momento.
Nell’ultima parte verranno analizzati i titoli a richiesta dei partecipanti.
La partecipazione è gratuita ma, poichè i posti sono limitati, è necessario registrarsi per tempo cliccando su questo link.
NB: la registrazione sarà disponibile dal giorno successivo solo agli iscritti alla conferenza o agli iscritti alla mia mailing list.
Per chi non è iscritto, la registrazione sarà disponibile con qualche giorno di ritardo.
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Buon trading
gabriele
