Situazione ingarbugliata sui mercati finanziari, con i principali indici che viaggiano a diversa velocità: sempre al rialzo Wall Street, frena il Dax, mentre continua la retromarcia del mercato italiano.
E’ possibile che in settimana torni a fare capolino sui mercati un po’ di volatilità, considerando che sta entrando nel vivo la stagione delle trimestrali Usa, che in settimana parleranno sia Draghi che la Yellen, e che sono in arrivo importanti dati come lo Zew in Germania.
S&P500: dal punto di vista grafico i minimi ed i massimi continuano a mostrare una sequenza crescente, per cui l’impostazione di breve e di medio periodo è sempre da considerare al rialzo.
Al momento non sono presenti, nè sul grafico giornaliero nè su quello settimanale, delle configurazioni di inversione di tendenza.
Sempre ottima anche la “forza relativa” che conferma quindi Wall Street come il mercato più tonico e in forma del momento.
Qualche oscillazione dei prezzi potrebbe verificarsi in caso di sorprese negative in tema di risultati aziendali e di trimestrali.
Ricordo infatti che sta entrando nel vivo la stagione delle trimestrali e questa settimana sarà la volta di alcuni “big” di Wall street come Goldman Sachs e Google.
L’elenco delle principali trimestrali della settimana è consultabile cliccando qui.
Dax: l’impostazione di medio-lungo periodo rimane al rialzo mentre il breve è al ribasso.
Ftse Mib: continua la fase di debolezza di breve periodo all’interno del contesto di medio periodo ancora al rialzo.
In settimana le quotazioni sono scese a chiudere il “gap” che era rimasto aperto dopo l’allungo dello scorso Maggio ed hanno raggiunto discreti livelli di ipervenduto su molti indicatori di breve periodo, ad esempio Rsi, Stocastico o Bollinger.
La mia impressione è che il mercato possa rimbalzare dagli attuali livelli, anche grazie all’apporto dei bancari che si trovano su importanti livelli di supporto, ma non so se riprenderà immediatamente la strada del rialzo di medio, tornando verso i massimi di area 22.500 punti.
Non mancano infatti nubi all’orizzonte: la stagionalità avversa, le tensioni in Israele, le tensioni in Ucraina (di cui i mezzi di informazione non parlano praticamente più ma che resta un fronte molto caldo) a cui si è aggiunta nei giorni scorsi anche la difficoltà della controllante della banca portoghese Espirito Santo.
Entrando nel dettaglio dei singoli titoli di Piazza Affari il quadro che emerge è:
– pochi titoli sono bene impostati al rialzo sia di breve che di medio periodo. Tra i “meno peggio” come tendenza rialzista e “forza relativa” troviamo ad esempio Atlantia, Snam, Enel, Eni ed Erg.
– molti sono impostati al ribasso, almeno di breve periodo.
– alcuni hanno rotto questa settimana al ribasso importanti livelli di supporto (Generali oppure Cnh Industrial)
– molti sono giunti su importanti livelli di supporto e sono in bilico tra il rimbalzare oppure il rompere al ribasso. Questa situazione è diffusa sia tra i titoli del paniere principale che tra le small caps. Un esempio possono essere i titoli Intesa, Unicredit, A2a, Ferragamo, Prysmian, De Longhi e Reply.
Mercoledì sera in occasione della video conferenza serale gratuita avremo modo di approfondire a fondo questo argomento.
Nella conferenza infatti entrerò nei dettagli di moltissimi titoli quotati a Piazza Affari, analizzandone la tendenza sia di breve che di medio periodo, e vedrete che il quadro generale che emergerà sarà particolarmente interessante!!!
Ricordo che la partecipazione è gratuita ma occorre iscriversi per tempo perchè i posti sono limitati e vanno sempre a ruba ), per iscriversi cliccare qui.
In portafoglio resiste stoicamente (anche grazie ad una buona dose di fortuna) Tenaris, dal momento che il segnale su Campari è terminato subito in stop loss.
Su Tenaris manteniamo con stop loss in caso di chiusura inferiore a 16,90 €.

Dal punto di vista operativo sono pochi i titoli degni di nota in questo contesto di mercato, tra essi citerei Erg, Marr e Valsoia.
Erg: congestione sui massimi di periodo con forza relativa crescente.
La rottura, in assenza di “gap up”, della resistenza di 11,96 € con volumi elevati (in questo contesto di mercato consiglio di mettere l’allarme e di verificare la progressione dei volumi prima di procedere all’acquisto), farebbe scattare il segnale di ingresso.
Dal momento che è presente un secondo livello di resistenza in area 12-12,13 € e quindi immediatamente superiore al livello della prima resistenza, consiglio di frazionare in due porzioni il capitale destinato all’operazione e di acquistare con una porzione il primo breakout e con il restante il secondo breakout.
Marr: congestione sui massimi storici.
Se romperà al rialzo saremo compratori, altrimenti restiamo a bordo campo.
Valsoia: congestione sui massimi storici.
Se romperà al rialzo saremo compratori, altrimenti restiamo a bordo campo.

Ricordo che mercoledì sera, dalle 21 alle 22,30, si svolgerà la tradizionale video conferenza gratuita con analisi a richiesta.
Come al solito la conferenza inizierà con una panoramica dell’attuale situazione dei mercati finanziari e con la descrizione delle migliori opportunità del momento.
Infine ci sarà ampio spazio dedicato alle domande e alle analisi a richiesta dei partecipanti.
La partecipazione è gratuita ma conviene sempre iscriversi per tempo perchè i posti sono limitati. Per informazioni e iscrizione cliccare qui.
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