Dopo mesi e mesi di parole, finalmente Draghi e la Bce l’hanno messa sul concreto e hanno illustrato le misure straordinarie che verranno messe in atto.
Sotto certi aspetti si può dire che Draghi abbia assecondato le aspettative dei mercati finanziari e non abbia deluso quindi le attese.
Vediamo nei dettagli quali misure sono state definite:
– Tassi di interesse Bce tagliati dello 0,10% che quindi passano dallo 0,25% allo 0,15%
– Tasso di rifinanziamento marginale scende allo 0,40%
– Tasso di interesse sui depositi delle banche presso la Banca Centrale diventa negativo (-0,10%)
Questo significa che le banche pagheranno per tenere la liquidità al sicuro presso la Bce. In teoria questo dovrebbe essere una mossa per spingere le banche a muovere il denaro e a concedere prestiti. In pratica bisogna vedere se questo denaro finirà davvero nell’economia reale oppure se verrà parcheggiato su qualche altro asset ritenuto sicuro, ad esempio i titoli di stato tedeschi.
– T-Ltro (targeted long term refinancing operation): in pratica nuova liquidità alle banche
Si tratta in sostanza di una variante al tema dei precedenti Ltro: in quest’ultimo caso è prevista una condizione, ossia che la liquidità serva per fornire credito alle imprese. Nel dettaglio le banche otterranno liquidità fino al 7% dei prestiti a privati, con esclusione di alcune tipologie, come quelli al settore bancario o i mutui immobiliari. Questo nuovo piano avrà durata di 4 anni per un totale di 400 miliardi di euro in due tranche (Settembre e Dicembre).
–Smp: sospesa la sterilizzazione della liquidità degli acquisti di titoli di stato del Smp (Securities Market Programme) e questo significa liberare risorse per circa 160-170 miliardi di euro.
– Aste illimitate: i rifinanziamenti per le banche (settimanali e trimestrali) saranno illimitati e a tasso fisso fino al 2016
– Abs: in fase di progettazione un programma di acquisto di Abs (Asset Backed Securities) legati ai prestiti con l’esclusione di quelli garantiti da mutui immobilari privati.
Manca all’appello una misura spesso citata in questi giorni, ossia il QE (acquisto di titoli di stato) in salsa europea.
Draghi ha però affermato che “non finisce qui”, lasciando quindi intendere che se sarà necessario utilizzerà anche quest’arma.
Draghi il suo lavoro l’ha fatto e adesso occorre vedere se produrrà gli effetti desiderati.
Saranno misure sufficienti a far deprezzare l’Euro e ripartire l’economia e l’inflazione?
Per rispondere a queste domande e per vedere i risultati sull’economia reale ci vorranno mesi, mentre per analizzare la reazione dei mercati basteranno un paio di giorni (il primo giorno a mercati aperti con l’emotività del momento e i giorni immediatamente successivi per ragionare a mente fredda e con maggiore distacco).
Sorvegliato speciale è l’Euro, che nelle intenzioni della Bce dovrebbe scendere per dare un po’ di ossigeno alle imprese europee.
Nella giornata di ieri molta volatilità ma sostanzialmente l’Euro non si è indebolito nei confronti del Dollaro americano, come illustrato nell’immagine sottostante.
La mia personale convinzione però è che comunque nel corso delle prossime settimane avremo un Euro in diminuzione rispetto al Dollaro.

A livello di singoli titoli molta volatilità ed emotività ma poi sotto sotto non è che sia cambiato molto.
Le mosse della Bce hanno mosso il settore delle banche mentre gli altri settori hanno generato molte rotture intraday che non hanno trovato conferma a fine giornata, come nel caso di Enel (grafico sottostante).
Avremo modo di affrontare l’analisi dettagliata dei singoli titoli e delle strategie operative nella “panoramica dei mercati finanziari” che pubblicherò domani.
In portafoglio sempre Brembo con stop loss aggiornato in chiusura sotto 28,65 €.
I miei prossimi appuntamenti gratuiti con le analisi e la formazione!
Giovedì 12 giugno
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Ritorna l’appuntamento con la tradizionale video conferenza online che, come di consueto, inizierà con una panoramica introduttiva della situazione dei mercati finanziari per poi procedere con l’illustrazione delle migliori opportunità di investimento del momento.
Nell’ultima parte verranno analizzati i titoli a richiesta dei partecipanti.
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Buon trading
gab
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