Siamo ormai giunti a fine 2013 e dal punto di vista fiscale stanno scadendo le minusvalenze contratte nell’anno 2009.
Dal momento che sono state contratte sarebbe stupido lasciarle scadere.
Ogni investitore saggio dovrebbe cercare di recuperare il più possibile le minusvalenze, soprattutto quelle in scadenza.
Le minusvalenze sono le perdite subite nell’investire il proprio denaro sul mercato finanziario.
In pratica sono la differenza negativa tra il prezzo di acquisto e quello di vendita di un prodotto finanziario.
Se acquisto 2.000 azioni Alfa a 10 € e le rivendo a 8, subisco una minusvalenza che ammonta a 4.000 €.
Dal punto di vista fiscale le minusvalenze possono essere compensate entro 4 anni attraverso la compensazione con plusvalenze (guadagni) successivamente maturate.
In pratica le minusvalenze contratte nell’anno 2009 possono essere compensate entro il 31 Dicembre 2013 attraverso delle plusvalenze.
Attenzione però perché il fisco italiano fà di tutto per metterci i bastoni tra le ruote.
Dovete infatti sapere che le minusvalenze possono essere prodotte attraverso tutti i prodotti finanziari ma possono essere compensate solo con determinati prodotti.
I prodotti che dal punto di vista fiscale generano “reddito di capitale” non possono compensare minusvalenze. Tra questi prodotti ci sono i fondi di investimento ma anche le cedole delle obbligazioni ed i dividendi delle azioni.
Invece i prodotti che generano “reddito diverso” possono recuperare minusvalenze. Tra questi prodotti ci sono le azioni, le obbligazioni, gli etc ed i certificates.
Quindi gli strumenti finanziari in grado di compensare minusvalenze sono azioni, obbligazioni, etc e certificates.
Discorso a parte meritano gli Etf, che sono strumenti poco efficienti dal punto di vista fiscale e di conseguenza permettono di recuperare solo parzialmente le minusvalenze.
Per compensare le minusvalenze, dopo aver individuato i prodotti che generano reddito diverso occorre vendere quelli in guadagno.
Ad esempio ho acquistato 2.000 azioni Beta a 2 € che al momento quotano 3 €.
Vendendo le 2.000 azioni a 3 € realizzo una plusvalenza di (6.000-4.000=2.000 €) che posso mettere in compensazione con precedenti minusvalenze, ad esempio con i 4.000 € persi nell’esempio precedente sul titolo Alfa.
In questo modo la plusvalenza maturata andrà a compensare le minusvalenze maturate nel corso del 2009 e su di essa non si pagherà il capital gain.
Il prodotto venduto potrà essere riacquistato e rimesso in portafoglio il giorno seguente (non il giorno stesso per motivi fiscali).
Un’ultima precauzione: attenzione al tempismo!
Queste operazioni andrebbero effettuate entro almeno 3 giorni lavorativi (con mercati finanziari aperti) prima della fine dell’anno.
In quest’ottica quindi la chiusura delle posizioni in utile andrebbe compiuta entro il 20 Dicembre.
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