Blog
Registrati

S5 Register

You need to enable user registration from User Manager/Options in the backend of Joomla before this module will activate.

Ultimamente sto ricevendo numerose e-mail di lettori che sono rimasti incastrati durante il recente ribasso del mercato azionario con titoli in perdita e che vorrebbero "mediare al ribasso" il prezzo di carico delle azioni.
Ritendo che l’argomento possa essere utile a numerosi risparmiatori, ho deciso di scrivere un articolo per fare chiarezza su questo argomento che spesso trasforma una perdita in rovina finanziaria!

 

Come avrete già intuito da queste prime righe, personalmente sconsiglio sempre di mediare al ribasso perché è una pratica che presenta un numero maggiore di difetti e di svantaggi rispetto ai benefici ed ai vantaggi potenziali.

 

Quando si possiede una posizione in perdita, mediare al ribasso consiste nell'acquistare altre azioni con lo scopo di abbassare il prezzo medio di carico.

La logica alla base di questa operazione sarebbe la seguente: abbassando il prezzo di carico, basta un rimbalzo per tornare a pareggio e vendere finalmente tutte le azioni possedute in portafoglio, senza accusare una perdita!


Un esempio di mediare al ribasso: dopo aver acquistato le azioni Alfabeta a 10 €, il titolo inizia una fase ribassista e l'investitore ne acquista altre, prima ad 8 €, poi a 6 €, quindi a 4  ed infine a 2 €...

 

Mediare al ribasso è una pratica vecchia come il mondo e che viene spesso divulgata nei borsini delle banche o al bar sport dal sedicente esperto di turno, ma che nella realtà è una pratica che quasi sempre peggiora la situazione finanziaria dell’investitore.

In altre parole, potremmo definirla come una medicina che invece di guarire uccide il paziente!

 

I difetti del mediare al ribasso sono numerosi, tra cui:

- si continua ad investire in un titolo impostato al ribasso e che si muove nella direzione opposta a quella desiderata.

Se ci fermiamo un attimo a pensare, nella vita reale nessuna persona continuerebbe a puntare su un cavallo zoppo; invece nel trading puntare sul cavallo che non vincerà mai è una pratica molto diffusa.

 

- si aumenta l'importo investito in una posizione in perdita con la conseguenza di aumentare l’importo in sofferenza in portafoglio.

 

- aumentando l'esposizione su un singolo titolo, si sbilancia il portafoglio e si aumenta quindi il rischio.

 

- si mantiene bloccato il capitale per un lungo periodo mentre, in alternativa, si potrebbero investire i soldi in altri strumenti finanziari (ad esempio obbligazioni oppure certificati) che permetterebbero di porre fine alla perdita e, contemporaneamente, di iniziare a recuperare, incassando cedole o coupon.

 

In alternativa al mediare al ribasso, sarebbe più saggio valutare di diversificare su altre azioni/asset class correlati negativamente, in modo da diminuire la volatilità ed il rischio di portafoglio.

 

Mediare al ribasso può essere una pratica da prendere in considerazione solo quando il titolo ha già invertito la propria tendenza e si trova nuovamente impostato al rialzo, a patto di non sbilanciare il portafoglio e di rispettare la propria pianificazione finanziaria.

 

In tutti gli altri casi invece, sconsiglio vivamente di mediare al ribasso perché una semplice operazione sbagliata rischia di diventare una tragedia finanziaria...

 

 

© Riproduzione parziale o totale concessa con espressa citazione della fonte

 

 

INVESTIRE CON GLI ETF E GLI ETC

Impara a costruire un portafoglio profittevole ed a basso rischio

 

corsoETF ETC online 300x250

 

 

Buon trading

Gabriele

 

No result...

Bonus Certificate 300x250

newsletter 

GabrieleBellelliTrader, educatore finanziario indipendente e scrittore

Opero su obbligazioni, azioni, ETF, certificati e derivati prevalentemente con ottica di breve e medio-lungo periodo; il mio approccio ai mercati finanziari è da "buon padre di famiglia", che punta al rendimento ma con un'attenta gestione del rischio di portafoglio.

Vuoi saperne di più? Clicca qui! Sono disponibile per interviste, conferenze e collaborazioni, contattami!

 

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con cadenza periodica né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001. Ai sensi e agli effetti dell’art. 187 ter della legge Draghi si precisa ad ogni effetto di legge che l’autore del presente articolo non è iscritto all’Ordine dei Giornalisti e che pertanto detiene, o potrebbe detenere, i valori mobiliari oggetto delle sue analisi. Inoltre questo sito, ed i suoi contenuti, non costituiscono un servizio di consulenza finanziaria o un consiglio operativo, né costituiscono sollecitazione al pubblico risparmio, o a qualsivoglia forma di investimento. I risultati presentati non costituiscono alcuna garanzia relativamente ad ipotetiche performance future. Il sito ed i suoi contenuti hanno scopo puramente didattico, e chi scrive, nonostante abbia messo la massima cura nell’elaborazione dei dati e dei testi, declina ogni responsabilità su eventuali inesattezze dei dati riportati e chiunque investa i propri risparmi prendendo spunto dalle indicazioni riportate, lo fa a proprio rischio e pericolo. Si sottolinea inoltre che l’attività speculativa di trading e di investimento comporta notevoli rischi economici e pertanto il lettore è l’unico ed esclusivo responsabile di ogni sua decisione operativa.
Infine si sottolinea come i diritti di riproduzione, parziale o totale, dei contenuti del sito siano concessi solo dietro permesso scritto dell’autore e con espressa citazione della fonte.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.