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Quasi ogni giorno ricevo una email di un lettore che mi chiede informazioni in merito ad una nuova obbligazione in emissione, che la propria banca gli sta vivamente consigliando di sottoscrivere.

 

Quando la tua banca spinge perchè tu sottoscriva un nuovo prodotto finanziario, la domanda che -come risparmiatore- ti poni è “mi conviene sottoscrivere una obbligazione in emissione?”.

La risposta è purtroppo negativa; infatti quasi mai è conveniente acquistare obbligazioni in emissione!

 

Il primo motivo, per cui in genere conviene evitare di sottoscrivere obbligazioni in collocamento, è determinato dalle alte commissioni di cui è caricato il prezzo di emissione.
Devi infatti sapere che le obbligazioni in emissione sono caricate da elevati costi in termini di commissioni di collocamento: non ti accorgi di questa commissione perchè il suo ammontare è già compreso all’interno del prezzo di sottoscrizione, che generalmente è 100.


Un esempio, tratto dalla realtà attuale, ti chiarirà ogni dubbio su questa prima criticità.

Prendiamo l'obbligazione "UBI banca - Tasso Fisso Step Up 1,40% 28.02.2019-2022", che è in emissione in questi giorni: si tratta di un bond non subordinato, a tasso fisso, della tipologia "step up" che paga cedole crescenti (1,40% il primo anno, 1,55% nel secondo anno e 1,75% nel terzo anno) e che scade nel 2022.

Il prezzo di emissione, che è quello a cui ti vendono questa obbligazione in fase di sottoscrizione, è 100 ma, consultando il prospetto informativo, che praticamente nessun risparmiatore legge, è possibile analizzare la "scomposizione del prezzo".

In questo caso, la "scomposizione del prezzo", indica che il prezzo di collocamento di 100 è composto dalla componente obbligazionaria solo per il 97,98% mentre il restante 2,02% costituisce la commissione di collocamento, come illustrato nell'immagine sottostante prelevata dal prospetto informativo dell'obbligazione in esame.

scomposizione del prezzo del bond Ubi

 

In pratica, te lo traduco in parole semplici, ti stanno vendendo a 100 un prodotto che costa 97,98... il resto è una lauta mancia che la banca è molto felice di mettersi in tasca.

Probabilmente tu invece sarai un po’ meno felice, quando scoprirai che, una volta quotata, questa obbligazione scenderà di prezzo e avrà un prezzo di mercato intorno a 98.

 

Il secondo motivo è costituito dal fatto che quasi sempre sul mercato sono già quotate delle obbligazioni “gemelle”, ossia dello stesso emittente, con la stessa scadenza e con lo stesso grado di rischio (ad esempio, entrambe “senior” e quindi non subordinate).
Dal momento che si tratta di obbligazioni “gemelle”, dovrebbero offrire lo stesso rendimento.
Invece, analizzando in pochi minuti e in modo molto semplice le obbligazioni già quotate dello stesso emittente, quasi sempre si riesce ad individuare un’obbligazione gemella che presenta un rendimento più elevato.

 

Anche in questo caso ti faccio un esempio concreto, per farti toccare con mano questa criticità: l'obbligazione in esame offre un rendimento del 1,57% lordo annuo, come indicato nel prospetto informativo mentre invece l'obbligazione Ubi Banca 1.8% 31 gennaio 2022 con codice isin IT0005357832 al prezzo attuale di 100, offre un rendimento lordo annuo del 1,80%, che significa uno 0,23% in più.  Ti sembra poco lo 0,23% in più? Purtroppo l'apparenza inganna e, se ragioni in termini percentuali, scopri che si tratta di una differenza del 15%, che non è mica poco!

 

 

Morale della favola, generalmente le obbligazioni in emissione si caratterizzano per avere un prezzo elevato e per offrire un rendimento inferiore a quello di un’obbligazione già quotata dello stesso emittente.

Non ho alcun dubbio nell'affermare che quasi sempre acquistare un'obbligazione in emissione, si rivela essere una scelta inefficiente e poco saggia per il tuo portafoglio!

 

 

Forse adesso ti stai chiedendo "perché la mia banca mi consiglia di acquistare questa obbligazione in emissione invece che quella già quotata?"

Devi sapere che la tua banca non è una associazione di volontariato, non sono le Orsoline, ma è una società a scopo di lucro ed è orientata a massimizzare il proprio utile.

In pratica, tra te e la tua banca c'è un conflitto di interessi grande come una casa: tu punti a massimizzare il tuo rendimento mentre la tua banca cerca di massimizzare i suoi profitti.

E purtroppo quasi mai i due interessi coincidono; anzi praticamente sempre a prevalere è l'interesse dalla banca a discapito di quello del cliente!

 

Ogni volta che la tua banca ti propone un'obbligazione in emissione, butta sempre l'occhio sulle obbligazioni "gemelle",  quasi sempre troverai un'alternativa migliore!

Ricordati di questo "trucco" perchè ti farà risparmiare migliaia di euro nel corso della tua vita!

Solo in questo caso, hai risparmiato un 2% di costi e ottenuto un rendimento superiore, che sono quantificabili in circa 400 euro su un investimento di 20.000 euro.

Considera che il mio corso "investire con le obbligazioni" costa 300 euro (iva compresa): solo adottando questo trucco ti saresti già ripagato il costo del corso!

Immagina i risultati che otterrai, adottando anche tutte le altre strategie che ti insegnerò durante il mio corso, come ad esempio ad individuare e monitorare in tempo reale le obbligazioni che offrono il rendimento migliore del momento!

 

Se desideri imparare a conoscereselezionare le obbligazioni ed a calcolarne  correttamente il rendimento per costruire e per gestire un portafoglio, profittevole ed a rischio contenutoinvestendo in modo consapevole, autonomo e indipendente dai consigli della tua banca o del tuo promotore finanziario, che sono sempre in conflitto con i tuoi interessi, ti consiglio di partecipare al mio corso "INVESTIRE CON LE OBBLIGAZIONI" che inizierà mercoledì prossimo (20 febbraio)!

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© Riproduzione parziale o totale concessa con espressa citazione della fonte

Nel rispetto delle vigenti normative si specifica che in questo articolo il materiale è stato prodotto da Gabriele Bellelli, investitore privato e formatore (in seguito “autore”) il giorno 11 febbraio 2019 alle ore 15 e diffusa al pubblico per la prima volta il 12 febbraio 2019 alle ore 13.30. 
L’autore del presente articolo non si trova in un rapporto o circostanza da cui possa ragionevolmente attendersi la compromissione della correttezza della presente comunicazione o la presenza di eventuali conflitti di interesse, a titolo esemplificativo e non esaustivo, non percepisce una remunerazione per il servizio di analisi sui prodotti finanziari oggetto del seminario da parte dell’emittente di tali prodotti, e detiene alcuni dei prodotti finanziari citati. 
In particolare, l’autore non detiene una posizione corta o lunga netta superiore alla soglia dello 0,50% del capitale azionario totale emesso dagli emittenti al quale la raccomandazione si riferisce, e non detiene neanche indirettamente una posizione netta superiore alla soglia dello 0,50% del capitale azionario totale emesso dagli emittenti al quale la raccomandazione si riferisce anche indirettamente, non è un market maker o un fornitore di liquidità per gli strumenti finanziari dell’emittente, non ha svolto nei 12 mesi precedenti la funzione di capofila o capofila associato di un’offerta pubblica di strumenti finanziari dell’emittente, non è parte di un accordo con l’emittente sulla prestazione di servizi di impresa di investimento e non è parte di un accordo con l’emittente relativo alla produzione della raccomandazione.
I contenuti della presente comunicazione sono elaborati sulla base delle seguenti fonti di informazione: Ubibanca.com, Eurotlx e Skipper informatica, che l’autore ritiene attendibile per quanto a sua conoscenza, senza tuttavia poterne garantire l’assoluta affidabilità.
Le valutazioni in merito agli strumenti finanziari sono state elaborate in base a modelli proprietari creati dall’autore. Le informazioni in merito ai modelli proprietari utilizzati sono consultabili sul sito Bellelli.biz (sito attualmente in ristrutturazione)
A seguito di una personale valutazione dell’autore il grado di rischio comportato degli strumenti finanziari oggetto di valutazione nel presente seminario è elevato. 
Ad ogni buon conto, si ricorda che per loro stessa natura le affermazioni prospettiche comportano rischi e incertezze, in quanto relative a eventi e circostanze futuri, di conseguenza i risultati effettivi, le performance, i rendimenti e/o i risultati economici complessivi possono discostarsi significativamente da quelli descritti o suggeriti nelle affermazioni prospettiche contenute nel presente seminario. 
In generale, si ricorda che l’investimento in strumenti finanziari comporta il rischio di subire delle perdite del capitale investito, che nella peggiore delle ipotesi può arrivare fino alla perdita totale dello stesso. 
In considerazione di ciò, ogni eventuale decisione di investimento negli strumenti finanziari oggetto del presente seminario e il relativo rischio rimangono a carico del destinatario della stessa, che dovrà analizzare e approfondire, eventualmente facendosi affiancare da un professionista di fiducia, le caratteristiche di ogni strumento finanziario per verificarne la compatibilità con la propria pianificazione finanziaria personale e il proprio grado di rischio.
I contenuti sono stati prodotti sulla base dei dati, delle informazioni e delle quotazioni rilevale il giorno 11 febbraio 2019 alle ore 15.
Non è previsto un aggiornamento dei contenuti di questo articolo.
L’elenco delle raccomandazioni diffuse nei precedenti 12 mesi sarà a breve reperibile sul sito Bellelli.biz (sito attualmente in ristrutturazione)

Si rileva anche che l’autore del seguente materiale e seminario non è iscritto all’Ordine dei Giornalisti e che pertanto potrebbe detenere alcuni dei valori mobiliari oggetto del seguente articolo.
Inoltre le informazioni contenute all’interno di questo articolo non costituiscono un servizio di consulenza finanziaria o un consiglio operativo, né costituiscono sollecitazione al pubblico risparmio, o a qualsivoglia forma di investimento.
I risultati presentati non costituiscono alcuna garanzia relativamente ad ipotetiche performance future. 
Il materiale illustrato ha scopo puramente didattico, e l’autore, nonostante abbia messo la massima cura nell’elaborazione dei dati e dei testi, declina ogni responsabilità su eventuali inesattezze dei dati riportati e chiunque investa i propri risparmi prendendo spunto dalle indicazioni riportate, lo fa a proprio rischio e pericolo.

E' online sul mio canale YouTube (a cui ti consiglio di iscriverti!)

la registrazione della video conferenza "DOVE INVESTIRE NEL 2019"

 

dove investire nel 2019

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© Riproduzione parziale o totale concessa con espressa citazione della fonte

Nel rispetto delle vigenti normative si specifica che in questo articolo il materiale è stato prodotto da Gabriele Bellelli, investitore privato e formatore (in seguito “autore”) il 6 febbraio 2019 alle ore 15 e diffusa al pubblico per la prima volta il 6 febbraio 2019 alle ore 15.15. 
L’autore del presente articolo non si trova in un rapporto o circostanza da cui possa ragionevolmente attendersi la compromissione della correttezza della presente comunicazione o la presenza di eventuali conflitti di interesse, a titolo esemplificativo e non esaustivo, non percepisce una remunerazione per il servizio di analisi sui prodotti finanziari oggetto del seminario da parte dell’emittente di tali prodotti, e detiene alcuni dei prodotti finanziari citati. 
In particolare, l’autore non detiene una posizione corta o lunga netta superiore alla soglia dello 0,50% del capitale azionario totale emesso dagli emittenti al quale la raccomandazione si riferisce, e non detiene neanche indirettamente una posizione netta superiore alla soglia dello 0,50% del capitale azionario totale emesso dagli emittenti al quale la raccomandazione si riferisce anche indirettamente, non è un market maker o un fornitore di liquidità per gli strumenti finanziari dell’emittente, non ha svolto nei 12 mesi precedenti la funzione di capofila o capofila associato di un’offerta pubblica di strumenti finanziari dell’emittente, non è parte di un accordo con l’emittente sulla prestazione di servizi di impresa di investimento e non è parte di un accordo con l’emittente relativo alla produzione della raccomandazione.
I contenuti della presente comunicazione sono elaborati sulla base delle seguenti fonti di informazione: Eurotlx e Skipper informatica, che l’autore ritiene attendibile per quanto a sua conoscenza, senza tuttavia poterne garantire l’assoluta affidabilità.
Le valutazioni in merito agli strumenti finanziari sono state elaborate in base a modelli proprietari creati dall’autore. Le informazioni in merito ai modelli proprietari utilizzati sono consultabili sul sito Bellelli.biz (sito attualmente in ristrutturazione)
A seguito di una personale valutazione dell’autore il grado di rischio comportato degli strumenti finanziari oggetto di valutazione nel presente seminario è elevato. 
Ad ogni buon conto, si ricorda che per loro stessa natura le affermazioni prospettiche comportano rischi e incertezze, in quanto relative a eventi e circostanze futuri, di conseguenza i risultati effettivi, le performance, i rendimenti e/o i risultati economici complessivi possono discostarsi significativamente da quelli descritti o suggeriti nelle affermazioni prospettiche contenute nel presente seminario. 
In generale, si ricorda che l’investimento in strumenti finanziari comporta il rischio di subire delle perdite del capitale investito, che nella peggiore delle ipotesi può arrivare fino alla perdita totale dello stesso. 
In considerazione di ciò, ogni eventuale decisione di investimento negli strumenti finanziari oggetto del presente seminario e il relativo rischio rimangono a carico del destinatario della stessa, che dovrà analizzare e approfondire, eventualmente facendosi affiancare da un professionista di fiducia, le caratteristiche di ogni strumento finanziario per verificarne la compatibilità con la propria pianificazione finanziaria personale e il proprio grado di rischio.
I contenuti sono stati prodotti sulla base dei dati, delle informazioni e delle quotazioni rilevale il giorno 5 febbraio 2019 alle ore 18.
Non è previsto un aggiornamento dei contenuti di questo articolo.
L’elenco delle raccomandazioni diffuse nei precedenti 12 mesi sarà a breve reperibile sul sito Bellelli.biz (sito attualmente in ristrutturazione)

Si rileva anche che l’autore del seguente materiale e seminario non è iscritto all’Ordine dei Giornalisti e che pertanto potrebbe detenere alcuni dei valori mobiliari oggetto del seguente articolo.
Inoltre le informazioni contenute all’interno di questo articolo non costituiscono un servizio di consulenza finanziaria o un consiglio operativo, né costituiscono sollecitazione al pubblico risparmio, o a qualsivoglia forma di investimento.
I risultati presentati non costituiscono alcuna garanzia relativamente ad ipotetiche performance future. 
Il materiale illustrato ha scopo puramente didattico, e l’autore, nonostante abbia messo la massima cura nell’elaborazione dei dati e dei testi, declina ogni responsabilità su eventuali inesattezze dei dati riportati e chiunque investa i propri risparmi prendendo spunto dalle indicazioni riportate, lo fa a proprio rischio e pericolo.

 

 

Quante volte ti sei chiesto come fare a recuperare le minusvalenze?

In questo articolo il mio obiettivo è quello di segnalarti le migliori obbligazioni che possono esserti utili, se hai delle minusvalenze da recuperare.

Prima di indicarti le obbligazioni più efficienti che ho individuato, ritengo che sia utile partire dalle basi e procedere per gradi, in modo da risultare comprensibile anche ai neofiti che muovono i primi passi sui mercati finanziari.

 

Cosa sono le minusvalenze?

Le minusvalenze sono le perdite subite nell’investire il proprio denaro sui mercati finanziari.
In pratica, sono la differenza negativa tra il prezzo di acquisto e quello di vendita di un prodotto finanziario.
Ad esempio, se acquisto 1.000 azioni Canistracci a 10 € e le rivendo a 8, subisco una minusvalenza che ammonta a (8-10) * 1.000 = - 2.000 €.

 

Le minusvalenza hanno una scadenza? 

Si, purtroppo, dal punto di vista fiscale le minusvalenze possono essere compensate entro 4 anni attraverso la compensazione con plusvalenze (guadagni) successivamente maturate.
In pratica quindi, le minusvalenze contratte durante l’anno 2018 possono essere compensate entro 4 anni, e quindi entro il 31 dicembre 2022.

 

Tutti i prodotti finanziari permettono di recuperare le minusvalenze?


No, purtroppo non tutti i prodotti finanziari permettono di recuperare le minusvalenze.

Il fisco italiano fà di tutto per metterti i bastoni tra le ruote: devi infatti sapere che il fisco italiano distingue i proventi di un investimento tra "reddito di capitale" e "reddito diverso".

Questa differenza non è solo nozionistica ma incide direttamente sul tuo portafoglio e sul tuo zainetto fiscale, dal momento che le minusvalenze possono essere prodotte attraverso tutti i prodotti finanziari, mentre invece (purtroppo) possono essere compensate solo con i prodotti finanziari che producono "reddito diverso"!

 

Quali sono i prodotti finanziari che producono reddito di capitale?

I prodotti finanziari che generano "reddito di capitale" , e che quindi non sono utili per compensare minusvalenze, sono gli ETF, i fondi comuni di investimento ma anche le cedole delle obbligazioni ed i dividendi delle azioni.

 

Quali sono i prodotti finanziari che producono reddito diverso, i cui proventi possono essere utilizzati per recuperare minusvalenze?

I prodotti finanziari che generano "reddito diverso", e che quindi permettono di recuperare minusvalenze, sono le azioni, le obbligazioni, gli ETC ed i certificates (anche se su questo argomento scriverò a breve un apposito articolo perchè ci sono differenti modalità di trattamento fiscale da parte delle banche italiane).

La tabella sottostante illustra i principali prodotti finanziari e ne descrive sia la tipologia di reddito prodotto che l'utilità nel recuperare le minusvalenze:

 

Strumento finanziario Tipologia reddito prodotto Recupero minusvalenze
Capital gain obbligazioni Reddito diverso Si
Cedola obbligazioni  Reddito di capitale No
Capital gain azioni Reddito diverso Si
Dividendo azioni Reddito di capitale No
Capital gain ETF Reddito di capitale No
Dividendo ETF Reddito di capitale No
Capital gain Fondi Reddito di capitale No
Dividendo Fondi Reddito di capitale No
Capital gain ETC Reddito diverso Si
Certificati Reddito diverso Si
 Derivati               Reddito diverso                         Si

 

Come si compensano (recuperano) le minusvalenze?

Dopo aver compreso quali prodotti finanziari sono efficienti dal punto di vista fiscale, è giunto il momento di specificare, attraverso un esempio, come avviene la compensazione delle minusvalenze con le plusvalenze.

Dal punto di vista tecnico, per recuperare una minusvalenza, occorre realizzare una successiva plusvalenza, attraverso un prodotto che generi proventi considerati "reddito diverso".

Ad esempio, ipotizza di avere acquistato a 2 € una quantità di 2.000 azioni Bruciabaiocchi che in questo momento quotano 3 €.

Vendendo le 2.000 azioni a 3 €, si realizzerebbe una plusvalenza di (6.000-4.000)= 2.000 € che potrai mettere a compensazione delle precedenti minusvalenze, come ad esempio i 2.000 € persi nell’esempio precedente sul titolo Canistracci.

In questo modo, la plusvalenza maturata andrà a compensare completamente le minusvalenze maturate (+2.000 - 2000)= 0 e su di essa non pagherai il capital gain.

 

Adesso che hai chiaro in mente tutti i meccanismi della compensazione tra minusvalenze e plusvalenze, è giunto il momento di segnalarti l'elenco delle obbligazioni che attualmente sono più efficienti per recuperare minusvalenze perchè, attraverso la differenza tra prezzo di mercato e prezzo di rimborso, producono "reddito diverso".

 obbligazioni minusvalenza

 Fonte: elaborazione dati Skipper informatica

In questa seconda tabella invece evidenzio le obbligazioni specifiche per recuperare le minusvalenze maturate nel 2018, che puoi recuperare entro 4 anni.

obbligazioni minusvalzne 2

La prima obligazione della lista è "Banco Bpm - Fix Float Cap 22gn22" con codice isin IT0005187890.

Entrando nel dettaglio, si tratta di una obbligazione senior (non subordinata) , emessa da Banco BPM (ex Banco Popolare) e scambiata con una discreta liquidità, che oggi puoi acquistare in area 93,50-94 e che rimborserà 100 il 22 giugno del 2022, generando quindi una plusvalenza di (100-94)= 6, che costituirà "reddito diverso" e che quindi potrai utilizzare per compensare eventuali minusvalenze pregresse.

Dal punto di vista della pianificazione finanziaria, occorre sottolineare come questa obbligazione sia efficiente fiscalmente, perchè ti permette di recuperare minusvalenze, mentre sia inefficiente nel caso in cui tu abbia necessità di ottenere delle entrate periodiche, dal momento che attualmente paga un'ammontare cedolare estremamente ridotto.

L'ammontare cedolare, che è staccato con frequenza trimestrale, è infatti calcolato attraverso la formula (Euribor 3M + 0,4%): considerando che l'Euribor a 3 mesi è negativo, la cedola trimestrale ammonta attualmente allo 0,0225%.

Il rendimento complessivo di questo investimento, calcolato nello scenario peggiore, ossia con Euribor che rimane in negativo fino a scadenza, ammonta al 1,95%.

Se vuoi imparare a conoscereselezionare le obbligazioni ed a calcolarne  correttamente il rendimento per costruire e per gestire un portafoglio,profittevole ed a rischio contenutoinvestendo in modo consapevole, autonomo e indipendente dai consigli della tua banca o del tuo promotore finanziario, che sono sempre in conflitto con i tuoi interessi, ti consiglio di partecipare al mio corso "INVESTIRE CON LE OBBLIGAZIONI" che inizierà il prossimo 20 febbraio!

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© Riproduzione parziale o totale concessa con espressa citazione della fonte

Nel rispetto delle vigenti normative si specifica che in questo articolo il materiale è stato prodotto da Gabriele Bellelli, investitore privato e formatore (in seguito “autore”) il 6 febbraio 2019 alle ore 15 e diffusa al pubblico per la prima volta il 6 febbraio 2019 alle ore 15.15. 
L’autore del presente articolo non si trova in un rapporto o circostanza da cui possa ragionevolmente attendersi la compromissione della correttezza della presente comunicazione o la presenza di eventuali conflitti di interesse, a titolo esemplificativo e non esaustivo, non percepisce una remunerazione per il servizio di analisi sui prodotti finanziari oggetto del seminario da parte dell’emittente di tali prodotti, e detiene alcuni dei prodotti finanziari citati. 
In particolare, l’autore non detiene una posizione corta o lunga netta superiore alla soglia dello 0,50% del capitale azionario totale emesso dagli emittenti al quale la raccomandazione si riferisce, e non detiene neanche indirettamente una posizione netta superiore alla soglia dello 0,50% del capitale azionario totale emesso dagli emittenti al quale la raccomandazione si riferisce anche indirettamente, non è un market maker o un fornitore di liquidità per gli strumenti finanziari dell’emittente, non ha svolto nei 12 mesi precedenti la funzione di capofila o capofila associato di un’offerta pubblica di strumenti finanziari dell’emittente, non è parte di un accordo con l’emittente sulla prestazione di servizi di impresa di investimento e non è parte di un accordo con l’emittente relativo alla produzione della raccomandazione.
I contenuti della presente comunicazione sono elaborati sulla base delle seguenti fonti di informazione: Eurotlx e Skipper informatica, che l’autore ritiene attendibile per quanto a sua conoscenza, senza tuttavia poterne garantire l’assoluta affidabilità.
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I contenuti sono stati prodotti sulla base dei dati, delle informazioni e delle quotazioni rilevale il giorno 5 febbraio 2019 alle ore 18.
Non è previsto un aggiornamento dei contenuti di questo articolo.
L’elenco delle raccomandazioni diffuse nei precedenti 12 mesi sarà a breve reperibile sul sito Bellelli.biz (sito attualmente in ristrutturazione)

Si rileva anche che l’autore del seguente materiale e seminario non è iscritto all’Ordine dei Giornalisti e che pertanto potrebbe detenere alcuni dei valori mobiliari oggetto del seguente articolo.
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I risultati presentati non costituiscono alcuna garanzia relativamente ad ipotetiche performance future. 
Il materiale illustrato ha scopo puramente didattico, e l’autore, nonostante abbia messo la massima cura nell’elaborazione dei dati e dei testi, declina ogni responsabilità su eventuali inesattezze dei dati riportati e chiunque investa i propri risparmi prendendo spunto dalle indicazioni riportate, lo fa a proprio rischio e pericolo.

Ciao, ti segnalo un imperdibile nuovo progetto gratuito che ho realizzato insieme al Resto del Carlino e a Traderlink.


Si tratta di un progetto dedicato alla educazione finanziaria, intitolato “INVESTI BENE I TUOI RISPARMI", che è gratuito e che sarà composto da 4 dispense e 2 video conferenze, a cui seguiranno anche 2 eventi fisici!


La prima dispensa, intitolata “Investire oggi” è già online e la puoi scaricare, registrandoti al sito YouFinance.it
La seconda dispensa, intitolata “Pianificare il proprio futuro”, sarà online il 18 febbraio
La terza dispensa, intitolata “Investire con le obbligazioni”, sarà online il 4 marzo
La quarta dispensa, intitolata “Investire con gli ETF”, sarà online il 18 marzo

Ti consigli di registrarti fin da ora anche alle 2 video conferenze gratuite:
-“Obbligazioni e pianificazione finanziaria del portafoglio” che si svolgerà il 28 febbraio alle ore 21
-“Etf e pianificazione finanziaria del portafoglio” che si svolgerà il 14 marzo alle ore 21

Segnati subito in agenda anche le date del 5 e 6 aprile perché a Bologna si svolgerà un grande EVENTO, dedicato alla cura dei tuoi risparmi, a cui non puoi assolutamente mancare!
Ma su quest’ultimo evento, ti darò ulteriori informazioni tra pochi giorni! 
Adesso, mi raccomando, segnati le date in agenda!
 

Registrati subito al sito YouFinance.it in modo da poter scaricare la prima dispensa gratuita e per registrarti alle video conferenze!

A presto, Gabriele

 

Nei giorni scorsi mi è giunto un messaggio Whatsapp da parte del mio comune di residenza con la pubblicità di un evento pubblico dedicato alla lotta al gioco d’azzardo.
Il dato mi ha fatto veramente impressione: i miei concittadini spendono ogni anno circa 1.288.000 euro tra slot machine, lotterie o gratta e vinci.

 

azzardo a correggio


Mi sono incuriosito e ho effettuato una veloce ricerca sui numeri complessivi di questo fenomeno, scoprendo che in Italia mediamente ogni anno si spendono circa 19-20 miliardi di euro in gioco d’azzardo.
Effettuando due veloci calcoli, senza voler essere precisi al millimetro ma giusto per avere qualche numero che renda le dimensioni del fenomeno, si può constatare come si spendano grosso modo una media di 1,6 miliardi al mese, circa 5 milioni al giorno, circa 200 mila euro l’ora e quasi 3.500 euro al minuto.

 

La spesa media annuale degli scommettitori attivi pare che sia di circa 600 euro all’anno.

Si tratta di numeri indicativi e non precisi perché questo fenomeno non ha i contorni ben definiti, inoltre a questi dati occorrerebbe aggiungere anche la spesa per il gioco clandestino, che sicuramente avrebbe un forte impatto e farebbe impennare verso l’alto questi dati, già di per sé allarmanti.

 

Secondo le statistiche, lo zoccolo duro dei giocatori attivi è composto prevalentemente da persone indigenti, con un reddito basso, cassaintegrati, lavoratori saltuari e generalmente si tratta di persone con un basso livello di istruzione.
Tutte queste persone hanno in mente il sogno di svoltare, ossia di diventare ricche in un attimo e senza fatica.
Peccato che il sogno si trasformi ben presto in un incubo che peggiora la qualità della loro vita e di quella della loro famiglia.
“Selezione naturale” la chiamerebbe Darwin.

 


Contemporaneamente ho effettuato un’altra ricerca e ho scoperto che in Italia mediamente si spendono circa 30-40 euro all’anno per acquistare libri oppure corsi di formazione.


Pensa a quante persone si lamentano di non essere in grado di risparmiare o di non avere soldi da investire ma poi dilapidano interi patrimoni cercando la fortuna e il colpo gobbo!
Smettendo di giocare, studiando un paio di libri di educazione finanziaria o frequentando un buon corso in tema di investimenti, come "investire con le obbligazioni" o "investire con gli ETF", queste persone avrebbero la possibilità di arrivare con meno difficoltà a fine mese e l’opportunità di risparmiare in modo tale da poter avere un discreto capitale dopo 10-30 anni.

 

Forse non lo sai e non ci hai mai pensato ma semplicemente partendo da un capitale di 10 mila euro, risparmiando 2.400 euro all'anno, equivalenti a 200 euro al mese, e investendo con un rendimento medio del 4%, dopo 30 anni si avrebbe un patrimonio di oltre 160 mila euro, come illustrato nell'immagine sottostante.

piano di accumulo 30 anni

 

Se invece il risparmio mensile fosse di 300 euro al mese, il risultato sarebbe di oltre 230 mila euro, sempre partendo da 10.000 euro e da un rendimento medio del 4% all'anno, come illustrato nell'immagine sottostante.

accumulo 2049

 

Questi sono solo due semplici esempi, potrei andare avanti all'infinito con altre simulazioni per dimostrarti come attraverso due semplici operazioni - risparmiare e investire da buon padre di famiglia - sia possibile, anche partendo da capitali ridotti, costruire un patrimonio importante e di tutto rispetto!

 

A prima vista entrambe queste due operazioni, risparmiare e investire, sembrano difficili ma in realtà non è così; anzi entrambe le soluzioni sono semplici e alla portata di ogni persona che desideri migliorare la qualità della vita della propria famiglia o che abbia a cuore il futuro dei propri figli.

 

Un esempio di metodo indolore per risparmiare è costituito dalla “sfida delle 52 settimane” che è un approccio molto diffuso nei paesi anglosassoni, dove è conosciuto come “52 weeks money challange”.
Questa strategia, estremamente semplice quanto efficace, prevede di risparmiare ogni settimana un determinato ammontare monetario, che tende ad aumentare settimana dopo settimana.
Si inizia risparmiando 1 euro la prima settimana dell’anno e poi si incrementa la quota di risparmio di 1 euro ogni settimana, in questo modo nella prima settimana si risparmia 1 euro, nella seconda si risparmiano 2 euro, nella terza si risparmiano 3 euro e così via, fino all’ultima settimana dell’anno in cui si risparmieranno 52 euro.
Al termine della sfida, e cioè a fine anno, il risultato sarà un salvadanaio traboccante di denaro perché avrai risparmiato quasi senza accorgertene 1.378 euro, come illustrato nell’immagine sottostante.

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Nel rispetto delle vigenti normative si specifica che in questo articolo il materiale è stato prodotto da Gabriele Bellelli, investitore privato e formatore (in seguito “autore”) il 29 gennaio 2019 alle ore 12 e diffusa al pubblico per la prima volta il 29 gennaio 2019 alle ore 12.45. 
L’autore del presente articolo non si trova in un rapporto o circostanza da cui possa ragionevolmente attendersi la compromissione della correttezza della presente comunicazione o la presenza di eventuali conflitti di interesse, a titolo esemplificativo e non esaustivo, non percepisce una remunerazione per il servizio di analisi sui prodotti finanziari oggetto del seminario da parte dell’emittente di tali prodotti, e detiene alcuni dei prodotti finanziari citati. 
In particolare, l’autore non detiene una posizione corta o lunga netta superiore alla soglia dello 0,50% del capitale azionario totale emesso dagli emittenti al quale la raccomandazione si riferisce, e non detiene neanche indirettamente una posizione netta superiore alla soglia dello 0,50% del capitale azionario totale emesso dagli emittenti al quale la raccomandazione si riferisce anche indirettamente, non è un market maker o un fornitore di liquidità per gli strumenti finanziari dell’emittente, non ha svolto nei 12 mesi precedenti la funzione di capofila o capofila associato di un’offerta pubblica di strumenti finanziari dell’emittente, non è parte di un accordo con l’emittente sulla prestazione di servizi di impresa di investimento e non è parte di un accordo con l’emittente relativo alla produzione della raccomandazione.
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In considerazione di ciò, ogni eventuale decisione di investimento negli strumenti finanziari oggetto del presente seminario e il relativo rischio rimangono a carico del destinatario della stessa, che dovrà analizzare e approfondire, eventualmente facendosi affiancare da un professionista di fiducia, le caratteristiche di ogni strumento finanziario per verificarne la compatibilità con la propria pianificazione finanziaria personale e il proprio grado di rischio.
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Non è previsto un aggiornamento dei contenuti di questo articolo.
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GabrieleBellelliTrader, educatore finanziario indipendente e scrittore

Opero su obbligazioni, azioni, ETF, certificati e derivati prevalentemente con ottica di breve e medio-lungo periodo; il mio approccio ai mercati finanziari è da "buon padre di famiglia", che punta al rendimento ma con un'attenta gestione del rischio di portafoglio.

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